L’alleanza antiterrorismo di Obama con Karzai e Zardari

maggio 8, 2009

Si sono svolti ieri a Washington i colloqui a tre tra il presidente statunitense Barack Obama e i presidenti di Pakistan e Afghanistan, Asif Ali Zardari e Hamid Karzai. Obama ha dichiarato che gli Stati Uniti si impegneranno ad aiutare i due paesi a sconfiggere Al Qaeda e a instaurare una democrazia solida e duratura. L’esercito impegnato nelle operazioni sul campo cercherà di evitare incidenti che possano mettere in pericolo la vita della popolazione civile. Il presidente statunitense ha chiesto ai leader di Pakistan e Afghanistan di adottare una linea più dura nella battaglia contro i taliban, che negli ultimi mesi si sono rafforzati in tutta la regione.


La ripresa del conflitto tra Israele e Hamas e il dramma umanitario di Gaza

gennaio 10, 2009

Riprende il conflitto tra Israele e Hamas. I morti a Gaza sono centinaia e la richiesta del Consiglio di Sicurezza ONU di una tregua nel conflitto è stata respinta da entrambe le parti

I motivi della rottura della tregua

Gli attacchi di Israele sono cominciati il 27 dicembre dopo che Hamas aveva annunciato di non voler rinnovare la tregua di sei mesi cominciata nel giugno 2008. Hamas accusa Israele di non essersi attenuta agli accordi previsti dal cessate il fuoco riguardanti l’eliminazione dell’embargo su gaza e di aver aperto per primo le ostilità il 4 novembrecon un azione militare nella quale sono rimasti uccisi alcuni suoi militanti . A sua volta Israele accusa Hamas di servirsi dei tunnel sotterranei di gaza per contrabbandare armi. Secondo Israele l’azione del 4 novembre serviva a frenare questo contrabbando di armi e di aver rotto la tregua lanciando continuamente razzi Qassam e Grad contro le citta Israeliane di confine sin dai giorni immediatamente successivi all’entrata in vigore del cessata il fuoco. Le principali testate giornalistiche mondiali ( BBC ; New york Times ; Le Monde ; La repubblica ) hanno effettivamente testimoniato la ripresa del lancio di razzi Qassam da Gaza sin dalla fine di giugno. Dopo l’azione israeliana del 4 novembre il lancio di razzi contro Israele è costantemente aumentato.

IL LANCIO DI MISSILI SU ISRAELE NEL 2008 (FONTE WIKIPEDIA)

Altro elemento da considerare è che Hamas si è servita della tregua anche per fare fuori i rivali palestinesi di al Fatah da Gaza.

I contenuti della tregua

La tregua cominciata il 19 giugno della durata di sei mesi prevedeva l’interruzione dei combattimenti tra Hamas e Israele e l’interruzione dell’embargo israeliano contro Gaza.

L’embargo israeliano e i suoi effetti.

L’embargo isrealiano su gaza è totale e comporta il controllo dell’afflusso di merci e carburante su Gaza per terra, mare e cielo con l’inclusione del divieto di pesca al di là dl limite di sei miglia marine dalla costa. Gli israeliani si propongono con l’embargo di fare terra bruciata attorno ad Hamas. In realtà questa strategia potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio giacchè il consenso della popolazione palestinese attorno ad Hamas potrebbe aumentare. L’embargo colpisce sopratutto i civili e ha messo in ginocchio la già fragile economia del luogo. L’UNRWA, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa del sostegno dei rifugiati nel Medio oriente, provvede a rifornire alimentari a una popolazione di almeno 750000 persone nella striscia di Gaza. Secondo il suoi direttore con l’intensificarsi dell’embargo da Novembre l’UNRWA si trova priva del cibo necessario a rifornire la popolazione. Organizzazioni per la difesa dei diritti umani come Amnesty International e Human Rights Watch chiedono la fine dell’embargo reputandolo un’illegale risposta agli attacchi nemici.

Gli effetti del lancio di razzi su Israele

Il lancio dei razzi è cominciato nel 2001 . Circa 8600 razzi hanno raggiunto Israele dei quali 6000 dopo che l’esercito israeliano si è ritirato da Gaza nelll’agosto 2005. L’incremento dei bombardamenti è dovuto anche al fatto che la principale arma di offesa di Hamas contro Israele costituita dagli attentati suicidi ai danni di obiettivi civili (in autobus, ristoranti etc) è stata arrestata nell’efficacia dalla costruzione del Muro di separazione con la Cisgiordania. Stando a un rapporto di Amnesty International tra il 2000 e il 2003 oltre 800 civili israeliani ( di cui 100 bambini) sono rimasti civili a cuasa degli attentati suicidi , dalle bombe e dai razzi palestinesi. Secondo dati dell’agenzia di sicurezza israeliana da allora il numero dei morti è costantemente diminuito.
L’efficacia in termini distruttivi dei razzi palestinesi è molto più ridotta. Essi hanno sinora provocato 28 morti tra gli israeliani. Ma il raggio dei missili in dotazione da Hamas si sta incrementando. Con i Qassam infatti si potevano colpire obiettivi non più lontani di 10 KM. Ora invece Hamas dispone dei vecchi Grad e Katyuscia che hanno colpito città come Beersheba ad una distanza di 40 km dal luogo di lancio.


Gli scenari geopolitici del dopo Mumbai

dicembre 26, 2008

E’ passato quasi un mese dall’attacco terroristico di Mumbai in India che causato quasi duecento morti. Sappiamo che la matrice è da connettersi a gruppi che agivano nel Kashmir legati ad Al Qaeda. Sofisticati gli scopi che si prefiggevano gli attentatori: rompere il processo di pace in atto tra Pakistan e India, inducendo quest’ultima a qualche reazione scomposta sull’onda anche della pressione popolare che avrebbe chiesto giustizia. Un progetto che sarebbe potuto anche andare in porto. A evitarlo le forti pressioni degli Stati Uniti sul Pakistan affinchè venissero trovati i mandanti dell’operazione jihadista. Da qui l’arresto di Zaki-ur-Rehman Lakhvi, indicato dall’unico sopravvissuto del commando autore delle stragi come la mente dell’offensiva terroristica . In prima fila in campo statunitenese oltre al segretario di Stato Condoleeza Rice, il neo presidente eletto Obama, Non è un mistero che questi voglia intensificare le azioni militari in Afghanistan contro i talebani. E per rilanciare la campagna contro al Qaeda occorre avere il Pakistan schierato senza ambiguità al proprio fianco.

E’ probabile che il generale Petraeus venga incaricato di riproporre anche in territorio afghano l’approccio già rivelatosi vincente in Iraq, volto a portare dalla propria parte le popolazioni locali che vanno convinte della possibilità alleata di vincere la guerra. Va registrata in questo senso la visita compiuta dallo stesso Petraeus in Italia per incontrare non solo i vertici militari ma anche quelli politici ( Berlusconi, Frattini e La Russa) . E’ probabile che il generale abbia chiesto non tanto un maggiore impegno in termini di uomini, quanto un coinvolgimento nelle operazioni offensive contro i talebani che in questo momento anche nella nostra zona di competenza ( ovest del paese) sono effettuate dalle forze di Enduring Freedom


Le lezioni umanitarie di Sarkozy

ottobre 13, 2008

Oggi il presidente francese Sarkozy ha dato agli italiani una lezione di spirito umanitario in salsa transalpina, negando l’estradizione per la terrorista Marina Petrella. Tale provvedimento sarebbe incompatibile con le condizioni di salute dell’ex BR.

Marina Petrella è una terrorista che ha commesso almeno un omicidio , più vari attentati, rapine. Senza dimenticare la sua compartecipazione nel sequestro Moro. Ci sono tante persone che hanno subito e ancora oggi subiscono le conseguenze delle sue azioni e che hanno diritto ad avere giustizia.
Ma Oggi Sarkozy, presidente di uno Stato che per troppi anni ha avuto nei confronti di questi seminatori di odio e violenza un atteggiamento di biasimevole protezione, sembra voler negare a queste persone questo diritto alla giustizia ripetendo gli stessi errori del passato stavolta coperti dietro supposte ragioni umanitarie.
La giustificazione data da Sarkozy è persino offensiva: come se l’Italia fosse un paese dominato da talebani che non saprebbero all’occorrenza valutare se le condizioni della signora Petrella sono compatibili con il carcere. Monsieur Sarkozy dovrebbe sapere , magari informato dalla sua dolce metà, che l’Italia è il paese in cui molti terroristi rossi e neri vivono in regime di semilibertà o libertà completa, magari fieri del proprio passato da rivendicare e ricostruire in conferenze allestite da pseudoprogressisti radical-chic; ultimo caso quello di Francesca Mambro a cui è stata concessa pochi giorni fa la libertà condizionale dopo anni di semilibertà.
L’Italia a mio parere è un paese sin troppo umanitario con chi commette reati così efferati, e invece troppo poco caritatevole con le vittime.
Ecco perchè la decisione di Sarkozy mi indigna…..


le Forze nato in Afghanistan tra talebani e vittime civili.

agosto 25, 2008

il direttore del sito Analisidifesa.it Gianandrea Gaiani è in questi giorni in Afghanistan ad Herat. Secondo la su testimonianza rilasciata alla trasmissione radiofonica RadiotreMondo il lavoro dei militari italiani in quella zona è molto apprezzato poichè si esprime in maniera tangibile nell’opera di ricostruzione di fognature, scuole, ospedali, ponti. Dimostrazione di questa stima riscossa è la concessione al contingente italiano della cittadinanza onoraria di Herat. Gaiani non nasconde le difficoltà nel Mantenimento dell’ordine pubblico esistenti nel territorio: i militari afghani ben addestrati in tutto il paese sono 70000 e di questi solo 10000 ( che combattono a fianco della coalizione NATO) possiede le attrezzature sufficienti per contrastare gli attacchi dei talebani. in questo senso va interpretata anche lka recente strage di civili compiuta dagli americani ad Herat. Secondo Gaiani quando le forze Nato attraversano un villaggio di casupole e subiscono un offensiva di talebani il più delle volte arretrano per cercare di non coinvolgere civili. ma quando cio nonè possibile per cercare di salvare le vite dei soldati vien chiesto il supporto aereo. la tecnologia consente di individuare da quali case sbucano i talebani, ma non permette ancora di capire se all’interno di esse vi siano presenti anche dei civili e dunque il rischio di perdite tra i cvili non può essere allo stato attuale eliminato. A complicare la situazione il doppio gioco di molti signori locali che sono ufficialmente schierati con le forze di governo ma che per mandare avanti i propri traffici si accordano segretamente con i talebani.


Bologna: Restituite il 2 agosto ai familiari delle vittime

agosto 2, 2008

Ogni anno il 2 agosto si celebra a Bologna il ricordo della strage della Stazione in cui morirono 85 persone e altre 200 rimasero ferite. Ma ormai l’evento viene strumentalizzato politicamente e ogni anno il solito gruppetto di contestatori in cerca di visibilità si mette a fischiare il politico di turno ( quest’anno è toccato a Rotondi). E giustamente i familiari delle vittime si arrabbiano: perchè comportandosi in questo modo questi aficionados della contestazione tolgono spazio a chi ha perso un proprio caro in quella giornata d’estate del 1980. “Un’infantile ricerca di visibilità” l’ha definita Paolo Bolognesi, (il presidente dell’associazione dei familiari delle vittime) che distrae dalla ricerca della verità su chi siano stati i mandanti di quell’attentato. Sarebbe ora di restituire il 2 agosto ai legittimi proprietari di quel dolore senza l’intrusione di quei chiassosi ospiti indesiderati che invece desiderano per se stessi le luci della ribalta!


Per gli USA, Afghanistan teatro decisivo della guerra al terrore

luglio 16, 2008

Secondo un recente sondaggio commissionato da Washington Post e ABC la maggioranza degli americani propenderebbe nel considerare l’Afghanistan e non l’Iraq il teatro di guerra decisivo per vincere la lotta al terrorismo islamico. I due candidati alla Casa Bianca MCCain e Obama tenendo conto di questi orientamenti dell’opinione pubblica, stanno considerando entrambi necessario proporre nella loro campagna elettorale un ridispiegamento delle truppe impegnate nell’area: graduale disimpegno in Iraq e concentrazione delle forze militare in Afghanistan. Gli elettori sarebbe invece divisi su come ritirarsi dall’Iraq se con un piano ben definito nei tempi o invece senza scadenze determinate.


Darfur: TPI chiede arresto del presidente del Sudan

luglio 16, 2008

Il procuratore capo del Tribunale penale internazionale, Luis Moreno-Ocampo, ha chiesto alla corte di spiccare un mandato d’arresto contro il presidente sudanese Omar al-Bashir per il suo ruolo nel genocidio in atto nel Darfur.
Moreno-Ocampo ha chiesto al tribunale di formulare contro Bashir le accuse di genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra.
Risulta evidente come ben sia ben difficile condurre Bashir in srato d’arresto finchè è al potere. Tuttavia bisognerà verificare quali effetti produrrà tale provvedimento sulla situazione interna sudanese. Le conseguenze sono imprevedibili: Bashir è in calo di popolarità non solo per la questione del Darfur ( che si trova ad ovest del paese)ma anche per la perdita del controllo del sud del paese a maggioranza animista e cristiana in una guerra civile che dura da quarant’anni contro il resto del paese a maggioranza arabo-musulmana. Questa ulteriore tegola che ha colpito Bashir potrebbe produrre un colpo di Stato oppure ( e questo è ill timore espresso da ONU e Unione Africana) scatenare una recrudescenza delle violenze operate dall’esercito e dai miliziani di Bashir ai danni dei darfuriani con rischio anche per l’incolumità dei caschi blu impegnati nel peacekeeping.


Provato il coinvolgimento della CIA nelle torture di Guantanamo e Abu Ghraib

giugno 18, 2008

Secondo un documento rilasciato ieri da una commissione del Senato USA, un avvocato della CIA consigliò gli ufficiali di Pentagono sull’uso di tecniche di interrogatorio dure nei confronti dei detenuti a Guantanamo Bay in una riunione di fine 2002, difendendo come leciti il waterboarding ( una tecnica di tortura che consiste nel legare a il prigioniero a una panca orizzontale e buttargli addosso con una pompa getti d’acqua sulla bocca in modo da simulare l’annegamento) e altri metodi nonostante le leggi degli Stati Uniti e del diritto internazionale proibiscano la tortura .

La tortura “è fondamentalmente soggetta a sensazioni”, disse l’avvocato Jonathan Fredman dell’antiterrorismo della CIA a un gruppo di militare ed ufficiali dell’ intelligence riuniti nel campo di detenzione a Cuba il 2 ottobre 2002, secondo i verbali del meeting . “Se il detenuto muore, tu stai facendolo male.”

Il documento, una delle due dozzine rilasciate da un comitato del Senato che investiga su come ufficiali di Pentagono svilupparono il controverso programma di interrogatori presentato a Guantanamo Bay alla fine 2002, suggerisce un più importante ruolo della CIA nel consigliare gli addetti agli interrogatori del Dipartimento di Difesa, rispetto a quanto fosse prima conosciuto. Al momento della riunione, la CIA già aveva usato il waterboarding che simula l’annegamento su almeno un sospetto di terrorismo e stava tenendo detenuti di alto livello di al-Qaeda in prigioni segrete all’estero–azioni che gli avvocati dell’amministrazione di Bush avevano approvato. Leggi il seguito di questo post »


Zapatero vince in Spagna: laicità e buongoverno con qualche ombra

marzo 10, 2008

la vittoria ampia ma non così netta di Zapatero alle politiche spagnole richiede un’analisi che vada oltre i trionfalismi o lecritiche di parte. Anzitutto và ricordato a chi attribuisce la crescita di quel paese solo all’ultimo governo che il rilancio economico della Spagna era stato già cominciato da Aznar e Zapatero si è mantenuto sulla stessa linea di politica economica volta a favorire lo sviluppo attraverso una riduzione della crescita. In questo senso vanno visti i tagli alle aliquote più alte e l’introduzione di juna tassazione più leggere sopratutto per le imprese ( esattamante il contrario di quanto una certa sinistra massimalista italiana che pur elogia il leader socialista và perdicando da anni). Da questo punto di vista la Spagna stà vivendo una crescita che presenta parallelismi con l’Italia degli anni 50-60: grandi investimenti per modernizzare le città principali e ruolo trainante di un settore come l’edilizio, anche se anche nelle telecomunicazioni il paese si stà muovendo. L’economia non ha più i tassi di crescita del 3,5% di qualche anno fà ma si mantiene su un 2% ben al di sopra delle misere previsioni italiane che parlano di uno 0, 5% per il 2008
Dall’esempio spagnolo nascono due importanti lezioni per l’Italia; anzitutto riguardo la laicità e come perseguirla. Zapatero è stato criticato fortemente dalla chiesa locale per le sue leggi a favore dei matrimoni omosessuali. Al di là del giudizio di valore su quelle disposizioni su cui si può discutere è molto importante il fatto che nonostante la Chiesa abbia fatto grandi manifestazioni di piazza a favore della famiglia tradizionale l’opinione pubblica della cattolicissima Spagna non si sia fatta influenzare dalle pressioni religiose . Da una parte si è affermato il diritto della Chiesa di dire la sua parola su questi temi, dall’altra c’è stata la prova di maturità complessiva dell’elettorato spagnolo. E anche in Italia l’attenzione dovrebbe focalizzarsi non tanto sulle ingerenze ( presunte o reali ) della Chiesa ma piuttosto su come i politici si aprrocciano al tema della laicità e sull’opportunità di promuovere tale attegiamento laico fatto di razionalità senza isterismi presso la nostra opinione pubblica. Da questo punto di vista la Spagna si è dimostrata più civile dell’Italia non solo per i risultati ma anche per come li ha raggiunti.
La seconda lezione è più prettamente politica e consiste in una decisa propensione verso il bipolarismo: Leggi il seguito di questo post »


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