Alitalia: la soluzione creativa di Berlusconi
Marzo 21, 2008
Puntualmente evocata, in tempo pasquale ecco giungere la soluzione miracolo proposta da Berlusconi per salvare Alitalia : un prestito ponte del governo a favore di una cordata guidata da Airone con la compartecipazione delle banche.
Mi sembra la tipica trovata da campagna elettorale buona per ingraziarsi i favori della Lega preoccupata dalla vicenda Malpensa. Anzitutto il Cavaliere parla di prestito ponte del governo , ovverossia trattasi dell’ennesimo esborso di denaro pubblico a favore del carrozzone Alitalia. e già per questo la proposta di Silvio dovrebbe considerarsi irricevibile ( per usare un suo termine a lui familiare): se Gesù resuscitava Lazzaro, Silvio non aspira a tanto ma si limita a proporre una sorta di accanimento terapeutico per un azienda agonizzante , il tutto ovviamente a carico dei contribuenti; il fatto che lui non abbia alcuna esperienza di compagnie di trasporto aereo poco importa perchè l’Unto del Signore di voli pindarici ne capisce eccome. Poi c’è la cordata misteriosamente comparsa proprio in piena campagna elettorale e che presumibilemente si dileguerà con la stessa rapidità il 14 aprile ( Casini per me ha visto giusto!): d’altronde misteriosi sono anche gli attori che vi prenderanno parte ( Banca Intesa si è già tirata indietro) e di conseguenza nulla è dato sapere circa il piano industriale e la loro disponibilità finanziaria. Berlusconi dice che alla cordata parteciperanno i figli: ma quanto sono timidi i Berluschini che hanno bisogno che il padre parli per loro conto!!! Infine meraviglia delle meraviglie ( in confronto alla quale l’attesa resurrezione del Salvatore al terzo giorno è roba da dilettanti) la compartecipazione delle banche alla cordata: e l’effetto miracolositico degli istituiti bancari nella gestione delle imprese nostrane è testimoniato dalle vicende Telecom, Cirio, Parmalat , Autostrade e chi più ne ha più ne metta.
Gli italiani crederanno nell’ennesima operazione taumaturgica di Silvio? Accetteranno di pagare le tasse per continuare a mantenere il carrozzone Alitalia che negli ultimi anni si è giaà divorato oltre 15 miliardi di euro di soldi pubblici? In un paese normale la risposta sarebbe scontata, ma l’Italia è il paese dalle mille risorse. Tanto paga Pantalone…. ( cioè il cittadino)

Pubblicato da umanesimo


