I tempi di attesa nella sanità

Marzo 20, 2008

Un’ esame diagnostico semplice come la mammografia, richiede lunghi tempi di attesa ( mesi o anni) se ci si serve del SSN mentre se si paga privatamente nella stessa struttura l’attesa si riduce a pochi giorni. Per far fronte a questa inacettabile disparità di trattamento il governo ha approvato una legge che prescrive che le liste di attesa debbano essere le stesse pena sanzioni per le aziende sanitarie che entrò il 2008 non si mettano in regola
(vediStampato C. 6385) . Sperando in un miglioramento della situazione, tuttavia non si può non osservare che la situazionefotografata dall’ultimo rapporto PIt salute stilato dal Trubuale per i diritti del malato e da Cittadinanza Attiva tramite le segnalazioni dei cittadini è davvero drammatico: i tempi già lunghi sono cresciuti nel 2007 dell0 0,9% rispetto all’anno precedente e il fenomeno delle lunghe liste di attesa rappresenta non solo una delle cause della mobilità sanitaria, ma l`ostacolo principale all`effettiva fruizione delle prestazioni sanitarie individuate nei Livelli Essenziali di Assistenza e alla tempestività e qualità delle cure.
L`area che guida questa triste hit parade delle liste di attesa è la diagnostica (58% delle segnalazioni), seguita dalla specialistica (31%) e dagli interventi chirurgici (9%).

Intanto ‘galoppano’ i tempi massimi segnalati per alcune prestazioni diagnostiche: al primo posto la mammografia (540 giorni di attesa, con un aumento di 140 giorni rispetto al 2006). Peggiorano anche i dati per ecocolordoppler (420 giorni, più 240 rispetto al 2006), colonscopia con anestesia (300 giorni, un mese in più), la risonanza magnetica (270 giorni, 90 in più dell’anno scorso), ecocardiogramma (240 giorni,70 in più) e ecografia tiroidea (220 giorni, 100 in più rispetto al 2006).

vedi anche l’aerticolo del Quotidiano Nazionale on line


4500 morti al giorno causati dalla tubercolosi

Ottobre 6, 2007

La tubercolosi nel mondo fa 4.500 morti al giorno, ovvero il corrispettivo di 15 schianti giornalieri di un boeing 747. Lo ha detto Mario Raviglione a BergamoScienza. Il direttore del dipartimento ‘Stop Tb’ dell’OMS ha parlato di una malattia che 20-30 anni fa sembrava definitivamente sotto controllo nei Paesi industrializzati ma che ha continuato a mietere vittime in quelli in via di sviluppo. Anche se l’infezione puo’ essere controllata in 6 mesi con una spesa di 15 euro.

fonte: ANSA


OMS: mondo a rischio epidemie e gli Stati non collaborano.

Agosto 23, 2007

Mai come negli ultimi decenni il mondo ha registrato cosi’ tante nuove malattie: a denunciarlo e’ l’Organizzazione mondiale della Sanita’. Secondo l’ultimo rapporto annuale dell’Oms, negli ultimi decenni nuove affezioni sono emerse al ritmo di una all’anno. Nel mondo ‘globalizzato’, poi, queste nuove patologie attraversano le frontiere e si propagano rapidamente come mai in passato. Tra i nuovi agenti patogeni identificati dal 1967, l’Hiv, la Sars e le febbri emorragiche di Ebola e Marburg.

Per questo, l’Oms ritiene necessaria una migliore cooperazione internazionale. “C’e’ ancora una certa ritrosia a condividere le informazioni sensibili, riguardanti ad esempio la frequenza di un virus o l’identificazione di problematiche acute in aree circoscritte, perche’ si temono ripercussioni economiche sul turismo o sulla commercializzazione degli alimenti” e’ il commento di Roberto Bertollini, Direttore del programma Ambiente e Salute dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’.

fonte:ansa