Politici italiani bipartisan per affossare la libertà di Internet

I politici italiani mostrano proprio di non capire niente della rete. E dunque per risolvere il loro problema di dinosauro del cyberspazio, pensano di imbrigliarlo. Dopo l’oscena proposta del PD che con la proposta di legge Levi Veltroni vorrebbe registrare tutti i blogger e magari tassarli sullepoche rendite che qualche giovanotto cerca di avere da adsense, adesso anche il Cavaliere sembra accodarsi terrorizzato dalla marea di comunisti sovversivi che bazzica per il web. «Da gennaio sarò per la terza volta presidente del G8, che sarà un G20 – spiega il premier – e rappresenterà l’80% dell’economia mondiale e il 72% della popolazione mondiale. Il G8 ha già come compito la regolazione dei mercati finanziari in tutte le nazioni; ho visto che per quanto riguarda internet manca una regolamentazione comune» ha detto Berlusconi. Questi signori non hanno capito che la forza di Internet è la libertà. Ma d’altronde non c’è da stupirsi: da noi liberali veri non ce ne sono.

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