Africa: le crisi nel Congo e in Zimbabwe

La martoriata Africa ci restituisce una nuova crisi. Nella repubblica democratic del Congo una nazione grande otto volte l’Italia e con enormi richezze nel sottosuolo sta vennendo una guerra civile vede fronteggiarsi le truppe regolari fedeli al presidente Kabila e i ribelli del Congresso Nazionale per la Difesa del Popolo agli ordini di Laurent Kunda. L’epicentro degli scontri è la regione del Kivu situata nella parte orientale del paese da dove, stando ai resoconti dei missionari e delle ONG, milioni di profughi sarebbero in fuga per cercare di sfuggire alle violenze e ai massacri. Kunda si è ribellato al governo nel 2004. E’ un tutsi e stando a quanto dice la ragione per cui ha aramto le sue milizie è di proteggere la sua etnia dal massacro degli hutu. In realtà egli commercia illegalmente le materie prime (principalmente oro e coltan, il minerale utilizzato per i condensatori elettrici usati nella telefonia cellulare e nei computer portatili ), e il bestiame col Ruanda, il cui presidente Kagame ( anch’egli un tutsi) a sua volta è accusato di sostenere i guerriglieri. un altra ragione del conflitto sono i contratti di fornitura che Kabila ha stipulato con con la Cina tagliando fuori l’Occidente, per cui si ipotizza che dietro Kunda ci potrebbero essere interessi economici occidentali ( in particolare francesi e inglesi). Dunque dietro Kunda si nasconderebbe anche il tentativo delle ex potenze coloniali rientrare nel gioco per il controllo delle enormi ricchezze del paese. Dopo la fragile tregua del 2007 il conflitto è ripreso nell’agosto del 2008. Per cercare di porre un frano all’escalation della violenza l’ONU ha deciso di inviare altri 3000 caschi blu che si aggiungono ai 17000 già presenti nel territorio congolese.

Non c’è tregua neanche per lo Zimbabwe: Il partito al potere Zanu-Pf ha chiesto al presidente
Robert Mugabe di formare subito un nuovo governo, segno che l’accordo siglato con l’opposizione per la formazione di un governo di unità nazionale è definitivamente tramontato. L’accordo con il Movimento per il cambiamento democratico (Mdc) di Morgan Tsvangirai è naufragato in seguito al tentativo di Mugabe di tenere per sé tutti i ministeri piùimportanti. Mugabe inviterà comunque l’opposizione a
sottoporgli una lista di nomi per la squadra di governo.

2 Risposte a “Africa: le crisi nel Congo e in Zimbabwe”

  1. christian mavindi Dice:

    sono lieto di scriverla in questo messaggio di speranza.ho tanto da dire ma non so se dio puo aiutarmi.Mi chamo christian mavindi,sono studente in secondo laurea di medicina in congo.
    io amo la scienza e sopratutto la madicina.Ma non ho laz possibilita da contunuare perché il condizioni nel quale vivo è dramatica ;assolutamente incredibile …
    Io chiedo il tuo aiuto minimo ad aiutarla per continuare i corsi.il tuo gesto di solidarieta mi fara piacere e non dimenticaro mai.Io credo incontare un persona di buon volonta.la ringrazio moltissimo.christian mavindi-via epulu 672/132-comune di lemba-kinshasa-rdcongo

  2. umanesimo Dice:

    salve sig. mavindi.
    per le sue richieste la rimando ale missioni cattoliche. rivolgendosi a loro troverà un aiuto concreto

    questo è il link con l’indirizzo

    http://www.comboni.org/cont/IT/10074/100304

Lascia una Risposta