il direttore del sito Analisidifesa.it Gianandrea Gaiani è in questi giorni in Afghanistan ad Herat. Secondo la su testimonianza rilasciata alla trasmissione radiofonica RadiotreMondo il lavoro dei militari italiani in quella zona è molto apprezzato poichè si esprime in maniera tangibile nell’opera di ricostruzione di fognature, scuole, ospedali, ponti. Dimostrazione di questa stima riscossa è la concessione al contingente italiano della cittadinanza onoraria di Herat. Gaiani non nasconde le difficoltà nel Mantenimento dell’ordine pubblico esistenti nel territorio: i militari afghani ben addestrati in tutto il paese sono 70000 e di questi solo 10000 ( che combattono a fianco della coalizione NATO) possiede le attrezzature sufficienti per contrastare gli attacchi dei talebani. in questo senso va interpretata anche lka recente strage di civili compiuta dagli americani ad Herat. Secondo Gaiani quando le forze Nato attraversano un villaggio di casupole e subiscono un offensiva di talebani il più delle volte arretrano per cercare di non coinvolgere civili. ma quando cio nonè possibile per cercare di salvare le vite dei soldati vien chiesto il supporto aereo. la tecnologia consente di individuare da quali case sbucano i talebani, ma non permette ancora di capire se all’interno di esse vi siano presenti anche dei civili e dunque il rischio di perdite tra i cvili non può essere allo stato attuale eliminato. A complicare la situazione il doppio gioco di molti signori locali che sono ufficialmente schierati con le forze di governo ma che per mandare avanti i propri traffici si accordano segretamente con i talebani.



