Darfur: TPI chiede arresto del presidente del Sudan

Il procuratore capo del Tribunale penale internazionale, Luis Moreno-Ocampo, ha chiesto alla corte di spiccare un mandato d’arresto contro il presidente sudanese Omar al-Bashir per il suo ruolo nel genocidio in atto nel Darfur.
Moreno-Ocampo ha chiesto al tribunale di formulare contro Bashir le accuse di genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra.
Risulta evidente come ben sia ben difficile condurre Bashir in srato d’arresto finchè è al potere. Tuttavia bisognerà verificare quali effetti produrrà tale provvedimento sulla situazione interna sudanese. Le conseguenze sono imprevedibili: Bashir è in calo di popolarità non solo per la questione del Darfur ( che si trova ad ovest del paese)ma anche per la perdita del controllo del sud del paese a maggioranza animista e cristiana in una guerra civile che dura da quarant’anni contro il resto del paese a maggioranza arabo-musulmana. Questa ulteriore tegola che ha colpito Bashir potrebbe produrre un colpo di Stato oppure ( e questo è ill timore espresso da ONU e Unione Africana) scatenare una recrudescenza delle violenze operate dall’esercito e dai miliziani di Bashir ai danni dei darfuriani con rischio anche per l’incolumità dei caschi blu impegnati nel peacekeeping.

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