Secondo la Abc News, che avrebbe come fonte un ufficiale di alto grado del Pentagono, è sempre più probabile un attacco all’Iran da parte di Israele. I fattori scatenanti potrebbero essere due: l’eventuale produzione dell’uranio sufficiente a costruire una bomba nucleare, e la messa in opera da parte di Teheran del sistema di difesa aerea appena acquistato dai russi. Washington teme, inoltre, che l’attacco avvenga prima delle elezioni presidenziali di novembre
Nel frattempo dall’Iran giungono segnali di disgelo. In un’intervista al quotidiano Jomhuriye Eslami, riportata anche da Liberation, Ali Akbar Velayati, consigliere diplomatico dell’ayatollah Khamenei, Guida suprema dell’Iran ( la massima autorità della repubblica,) ha detto che le provocazioni sono dannose alla causa di Teheran. Alcuni analisti vi hanno visto una presa di distanza dalle posizioni di ahmdinejad e un primo passo dell’autorità religiosa volto a scaricare l’attuale presidente iraniano.



