Brunetta vuole licenziare i dipendenti pubblici fannulloni

Il ministro della Funzione Pubblica Brunetta annuncia che il governo provvederà a licenziare i fannulloni nella pubblica amministrazione. Dato che sono decenni che non si registra un licenziamento di un dipendente pubblico per scarso rendimento è chiaro che qualora ciò venisse realizzato ci troveremo di fronte a una rivoluzione copernicana nel settore pubblico in direzione della meritocrazia e dell’efficienza. Il problema è che questa buona intenzione per essere tradotta nella pratica dovrà superare delle forti resistenti nella corporazione dei dipendenti pubblici ( che sono anche elettori) e nei sindacati. Brunetta è persona seria, ha preso un impegno. Vedremo se sarà capace di realizzarlo. Io faccio il tifo per lui.

16 risposte a Brunetta vuole licenziare i dipendenti pubblici fannulloni

  1. roberto celani scrive:

    Dopo due settimane di “cannoneggiamento mediatico” nei confronti dei lavoratori pubblici, il neoministro della Funzione Pubblica Prof. Brunetta ha reso pubblica la sua bozza di disegno di legge di riforma della P.A.

    Tralascio qualsiasi tipo di considerazione sulla disomogeneità di una P.A. vista come un unico calderone nel quale viene confuso l’insegnante, con l’infermiere, il vigile del fuoco con l’impiegato, lo stradino col poliziotto ecc…

    Da una prima lettura viene confermata quella che sembrava essere la reale motivazione di tutto quel battage pubblicitario: la riduzione della spesa pubblica, quantificata in 7/8 miliardi di euro dal ministro stesso.

    In questo senso risultano illuminanti alcuni passaggi del D.D.L.:

    - allineamento durata economica contratti (attualmente 2 anni) alla durata giuridica (attualmente 4 anni);
    - contrattazione integrativa collegata alla situazione economica e finanziaria dell’ente;
    - erogazione dei premi incentivanti a “quote massime” di personale individuate nelle singole strutture;
    - destinazione al personale dirigente di parte delle economie conseguite sui costi di funzionamento;
    - introduzione della CIG e abolizione della possibilità di opzione tra la stessa e la mobilità verso altri Enti.

    In soldoni:
    - i dirigenti potranno guadagnare di più per svolgere quello che è un loro compito istituzionale (gestione economica efficiente);
    - molti degli operatori guadagneranno invece meno (soprattutto nelle strutture a più alta efficienza, a causa del meccanismo delle quote massime di personale incentivato) o coloro che dovessero risultare destinatari di provvedimenti di CIG;
    - infine tutti guadagneremo meno a causa dei rinnovi di contratti nazionali la cui prolungata validità renderà più incidente il fenomeno di mancato recupero del potere di acquisto nel differenziale tra inflazione programmata e reale.

  2. lara sturba scrive:

    Concordo con ROBERTO, e poi se vogliamo tirare fuori la parte del ddl che dice che alla terza malattia o dopo 10 giorni di fila il certificato te lo deve fare un medico asl, come se il medico di famiglia è compiacente per chi lavora in p.a. e non per gli altri è ridicolo pensando a come è messa la sanità con assenteismo alle stelle.
    Per 4 fannulloni controllabilissimi ci rimettono tutti, e ci saranno molti scontenti.
    I sindacati si son beccati il ddl alla faccia del tavolo di concertazione, questo non è da essere seri è pugnalare alle spalle, e ti viene da un prof universario e parlamentare che deve guardare ai suoi previlevi e al suo ministero.-
    Instillato l’odio sociale verso lo statale causa di tutti i mali non si fa che distrarre l’Italia da problemi maggiori.
    RIFIUTI E CAMORRA CHE LI GESTISCE
    PROBLEMA ENERGETICO
    BENZINA
    POTERE DI ACQUISTO RIDOTTO DOPO ANNI DI INFLAZIONE PROGRAMMATA
    SCUOLA CHE PEGGIORA DI QUALITA’
    CENTRALI NUCLEARI SI O NO?
    E VIA DICENDO.
    GRAZIE

  3. umanesimo scrive:

    lara con la storia che ci sono problemi più gravi in Italia non si fa mai nulla :wink:
    inoltre io non lo vedo come un problema da poco: se la P.A fosse al livello degli altri paesi europei il nostro paese potrebbe crescere molto di più.
    secondo l’ex presidente di Confindustria Montezemolo L’assenteismo nella pubblica amministrazione costa quasi un punto di Pil e cioè 14,1 miliardi di cui 8,3 miliardi negli enti centrali e 5,9 miliardi in quelli locali. Non credo che sia diventato folle all’improvviso….

  4. roberto celani scrive:

    Caro Umanesimo quanto è costata la Fiat e la sue ristrutturazioni degli ultimi 30 anni?

    Polemica a parte, se provasse a leggere il Decreto Legge 112 del 25.6.2008 si renderebbe conto che la P.A. è considerata solo al fine di far cassa.
    Nessuna riorganizzazione.
    Privatizzazioni, riduzioni e tagli ovunque.
    Anche di quelle che dovevano essere le leve per la sua modernizzazione attraverso quote crescenti di salario collegate alla produttività.
    L’art. 67 dello stesso decreto abolisce per l’anno 2009 tutti i finanziamenti a tal fine provenienti da leggi… TRADUZIONE : il mio stipendio e quello di moltissimi lavoratori di enti pubblici subirà una decurtazione di quasi il 20 % (circa 5000 €)…
    E’ questo il novello Robin Hood?

  5. umanesimo scrive:

    non c’è bosogno di leggersi le leggi. ciascun cittadino sperimenta a proprie spese ( e non mi riferisco solo alle tasse salate che paga) quanto male funzioni la P.A

    negare questo aspetto mi creda è una battaglia persa che si giustifica solo in base a ragioni corporative :wink:

  6. gioia scrive:

    Volevo sapere se le categorie protette sono escluse, mia cugina è disabile e spesso non riesce a deambulare, è molto preoccupata visto che se non può andare a lavorare non dipende perchè è fannullona ma appunto perchè non puo,. Grazie

  7. umanesimo scrive:

    mi pare evidente che i disabili non verranno messi in croce da Brunetta. i fannulloni sono ben altri….. tua cugina può dormire sonni tranquilli…. :)

  8. roberto celani scrive:

    Gentile Umanesimo,
    se lei, come afferma, non ritiene utile leggere i provvedimenti per giudicarli, su cosa basa la sua opinione? Sulla propaganda televisiva di un ex professore universitario (e quindi pubblico dipendente)?

    Legga attentamente i dati che il ministero stesso fornisce sulle malattie e allora scoprirà strani fenomeni per un dogmatico come lei:

    le assenze per malattia, che erano in calo già negli ultimi anni, sono in molti enti pubblici inferiori ai dati che Federmeccanica fornisce per le proprie aziende.
    Sorpreso?

    Confondere in un unico calderone la pubblica amministrazione è un’ operazione demagogica, populista e propedeutica alla sua privatizzazione.
    Brunetta non ne fa mistero all’interno del suo “piano industriale per la P.A.”.

    Cordialmente.

  9. umanesimo scrive:

    attaccarsi alla lettera dei provvedimenti per negare l’evidenza. questo è dogmatismo. li ho visti con i miei occhi pubblici dipendenti che timbrano il cartellino per i colleghi, oppure che se ne vanno a fare la spesa in orario di ufficio, chi si prende pause caffè di ore o lascia gli utenti in fila perchè troppo impegnato a leggersi il giornale. queste scene nel privato non sono concepibili per il semplice motivo che se uno si comportasse in questo modo verrebbe licenziato in tronco.
    Secondo le ultime rilevazioni riferite al 2006 del ministero dell’Economia – scrive il quotidiano il sole 24 ore -, il tasso di assenza è cresciuto del 9,3 per cento nei Comuni e del 13,8 nelle Province»,
    “negli uffici pubblici questo tasso, si attesta al 20,1%, cioè il 54% in più rispetto alla media nelle grandi aziende (che si fermano al13,1%). Per non guardare alle Pmi,dovei posti vuoti sul lavoro sono un fatto rarissimo.

    leggi l’articolo

    non ho capito se lei è un sindacalista, o un pubblico dipendente impenitente. resta il fatto che lei signor Robertto Celani difende una causa persa. :wink:

  10. roberto celani scrive:

    Caro Umanesimo,
    vede che scavando abbiamo trovato le origini della sua disinformazione.
    Inizi a leggere dati ufficiali della Ragioneria dello stato e non le opinioni interessate di Confindustria. Ora se vuole il “suo” ministro Brunetta ha pubblicato dati sui quali, se volesse, potrebbe formare una opinione autonoma e non influenzata

    http://www.innovazionepa.gov.it/ministro/pdf_home/indagine_pilota.pdf

    Lei come molti riesce a confondere le assenze per malattia con le assenze ad altro titolo. Forse le sfugge che nel privato, soprattutto quello non sindacalizzato, anche un diritto come l’astensione per maternità diventa una chimera se si vuole mantenere il posto di lavoro.

  11. umanesimo scrive:

    egregio signor Celani
    l’interesse di Confindustria in questo caso è perfettamente in accordo con quello dei cittadini: avere migliori servizi dalla P.A a minori costi. inoltre i dati della Confindustri si riferiscono alle grandi aziende, decisamente sindacalizzate: quindi non c’entrano nulla con la sua considerazione volta a mettere solo fumo negli occhi.
    mi rendo conto che da buon sindacalista o da dipendente pubblico interessato a difendere la corporazione lei deve difendere l’indifendibile. ma i dai da lei citati, compresa l’indagine pilota da lei postata ( e che ovviamente conoscevo già) non mostrano altro che dopo l’annuncio di Brunetta di voler liberare la P:A dai fannulloni i dipendenti pubblici disonesti si sono messi paura e hanno ridotto le assenze per malattie dal maggio-giugno 2007 a maggio-giugno 2008 (si ricordi che l’annuncio di Brunetta è di inzio maggio 2008 ) e che dunque la cura del ministro da i suoi risultati.
    E da questa cura anche i lavoratori della P.A che operano con diligenza hanno tutto da guadagnare.

  12. roberto celani scrive:

    Vedo che insiste nel riportare l’esito delle letture quotidiane del sole24ore e delle altre veline d’opinione, eludendo il confronto sui dati che non legge.
    Sembra uno di quei bambini pigri che sfogliando il fumetto ne osserva soloi disegni.
    Inizio seriamente a dubitare della sua buona fede. Ma questo è solo un suo problema.
    Quello che però non le concedo assolutamente è di poter affermare impunemente che i lavoratori della P.A. hanno tutto da guadagnare da questa campagna di diffamazione.
    Per il momento hanno guadagnato solo il pubblico disprezzo e la totale cancellazione del salario di produttività per l’anno 2009. Per chiarirsi le idee può leggere la tabella dei tagli al seguente indirizzo:
    http://www.pietropiovani.it/Pubblico%20dominio/2.pdf
    Tagli salariali medi del 20 % in amministrazioni come INPS, INPDAP, Agenzia entrate, INAIL ecc…
    Con quale coerenza il ministro abolisce proprio la remunerazione della produttività e di quelle progettazioni attraverso le quali, a parole, diceva di voler ammodernare la PA? Perchè contestualmente abolisce il tetto alle retribuzioni dei manager pubblici recentemente fissato? Perchè dichiara solo intenti per l’abolizione delle consulenze miliardarie?
    Mi limito a queste domande, ma potrei snocciolargliene molte altre…

    P.S. Non usi come una clava il termine di pubblico impiegato o sindacalista. Non mi offenderebbe nè l’una , nè l’altra delle definizioni . Soprattutto se date da chi si nasconde dietro un nickname per poter tranciare giudizi su realtà che evidentemente conosce solo per sentito dire.
    Senza rancore.

  13. umanesimo scrive:

    lei un giornale autotrevole come il sole 24 ore lo definisce velina e mi presenta un dato da un blog del pubblico impiego? e poi si permette anche di dare patenti di buona fede a chi ha posizioni diverse dalle sue, lanciando minacce velate su ciò che possono o non possono permettersi di dire !!!! Ma come si permette lei!!!! Lei è veramente un bell’arrogante, la stessa arroganza che purtroppo riscontro in alcuni suoi colleghi quando mi devo recare negli uffici pubblici
    Esiste un problema di produttività della pubblica amministrazione che vedo lei non vuole minimamente affrontare dal lato del suo posto ipergarantito e iperprotetto.
    e la realtà la conosco benissimo come utente purtroppo: fatta di file estenuanti davanti agli sportelli degli uffici pubblici, di disservizi continui di cui espongo l’ultimo : a causa di un guasto tecnico ho dovuto attendere tre giorni che si sbrigasse una pratica, mentre lo stesso guasto è stato risolto in meno di una mattinata in un ufficio privato.
    and last but not least: la scortesia di non pochi dipendenti di cui il suo ultimo post è un esempio eclatante
    lei fa un pessimo servizio alle categoria dei dipendenti pubblici che lavorano bene e che meriterebbero di essere valorizzati e non dispersi nell’egualitarismo della mediocrità che a lei sembra stare così bene.
    l’assenteismo con Brunetta è drasticamente calato: questo è un fatto incontestabile. ma ovviamente nella sua protervia di voler difendere una causa persa lei nega anche questo.

    P.S: viste le sue basse insinuazioni sulla mia presunta mala fede e su cosa dovrei o meno permettermi , affermazioni del tutto incompatibili con un dialogo civile, da questo momento non risponderò più ai suoi interventi.
    Continui con il suo soliloquio signor Celani.

  14. roberto celani scrive:

    Il link le consentiva di avere sotto forma di tabella di facile e immediata lettura la traduzione dell’art.67 D.L. 112/08 convertito in legge 133/2008.
    Volevo solo rendere più immediato quello che lei si ostina a non leggere nel dettaglio.

    Continuo a ritenere che lei non abbia risposto nel merito a nessuna delle domande che le ponevo.
    Sono arrogante forse perchè mi ostino a cercare una logica nei provvedimenti populisti di un professore (nonchè pubblico dipendente) come il ministro Brunetta?

    Potrei inoltre farle centinaia di esempi di disservizi e costi indotti da comportamenti poco virtuosi da gestori privati di servizi.
    Ma tanto a lei non interessa la discussione paritaria. Lei usa gli slogan di questo regime come clave da abbattere sulla testa degli altri.

    Nella pubblica amministrazione che conosco io la produttività legata a percentuali crescenti di salario è stata introdotta nel 1984. E’ attivo un servizio di benchmarking che controlla tempi, indici di deflusso e standard per singolo prodotto di ogni gruppo di lavoro (nelle agenzie più piccole anche solo due persone).
    E’ in sperimentazione l’internal audit. Nel 2008, è stata ottenuta dalle prime sedi la certificazione di qualità!

    Di quale pubblica amministrazione parla lei?

    Ne esistono molte di pubbliche amministrazioni in questo paese e confondere zucche e meloni non recherà un buon servizio a questo paese.

    P.S. Sul presunto calo di assenze legga cosa scrive il gruppo di lavoro di NoiseFromAmerika gruppo di italiani che vive e lavora negli Stati Uniti d’America. con un Ph.D. in economia preso negli USA e attività di ricerca nello stesso campo ed in istituzioni USA.
    http://www.noisefromamerika.org/index.php/keywords/brunetta
    Forse qualcuna delle sue incrollabili certezze verrà meno.

  15. giuseppe scrive:

    cominci a licenziare tutti quei dipendenti pubblici fannulloni, scortesi, arroganti e chi più ne ha più ne metta, della p.a. di giugliano in campania

  16. PeekNeituat scrive:

    A mio parere, si sbaglia. Sono sicuro. Io propongo di discuterne.

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