Il pregiudizio nero su Alemanno

Da sinistra sento gridare allo scandalo per la vittoria di Alemanno a Roma. Il fascista picchiatore che guida la capitale d’Italia? Ma che vergogna!!! Peccato che Alemanno è sempre stato assolto con formula piena da tutte i processi che lo hanno coinvolto mentre dall’altro molti non possono vantare una fedina altrettanto immacolata…..

E poi si dice che Alemanno non ha mai preso le distanze dal fascismo… nulla di più falso!!! riporto un brano preso dal suo sito personale in cui parla della svolta di Fiuggi: Proviamo a fare una storia della destra sociale, prima e dopo il famoso Congresso di Fiuggi di Alleanza nazionale del 1995 […] A suo giudizio, quali sono i passaggi davvero importanti sanciti a Fiuggi?

Il primo passaggio è il superamento, accentuato e visibile, di ogni atteggiamento “giustificazionista” e nostalgico nei confronti dell’esperienza fascista. A Fiuggi è stata sancita la scelta definitiva e consapevole verso i valori democratici, non solo con la condanna di ogni forma di autoritarismo e totalitarismo – per non parlare della ripulsa assoluta di ogni forma di razzismo e di antisemitismo, ripulsa già presente nel vecchio Msi – ma anche superando anche ogni equivoco di tipo organicista. Dico questo perché quasi nessuno nel Msi pensava di riproporre il regime autoritario fascista, ma permaneva una sorta di diffidenza nei confronti della “democrazia dei partiti”, immaginando come correttivo praticabile forme di “partecipazione” di tipo organico e corporativo, uno “Stato etico” più presidenzialista che autoritario, ma comunque segnato da atteggiamenti pedagogici e paternalisti. A Fiuggi invece si sancisce definitivamente l’idea che la “democrazia dei partiti” sia indispensabile come unica garanzia del pluralismo politico e del rispetto dei diritti della persona. Un’altra conseguenza del superamento dell’organicismo è il pieno riconoscimento dell’economia di mercato come formula economica più giusta ed efficiente rispetto al dirigismo e allo statalismo. Certo, già da allora si comincia a parlare di economia sociale di mercato, guardando al “modello renano” di capitalismo come alternativa al liberal-liberismo di stampo thatcheriano e al turbocapitalismo delle multinazionali.

Io personalmente trovavo molto più scandaloso che nel governo Prodi ancora ci fosse ancora chi si rifacesse ad un’ideologia , quella comunista che nel XX° secolo ha causato 85 milioni di morti e che vi fossero nella maggioranza esponenti come Diliberto che si rifanno a Lenin e continuano a spacciare il mito della Cuba castrista dove gli oppositori al regime sono messi in carcere. Ma si sà che quando si tratta di mostrare i propri scheletri nell’armadio la memoria si fà debole.

In breve si giudichi Alemanno per come governerà: il problema è che per molti dei suoi avversari ciò richiederebbe uno sforzo di onestà intellettuale troppo grande che ne metterebbe a serio rischio l’equilibrio mentale.

6 Risposte a “Il pregiudizio nero su Alemanno”

  1. pistolato Dice:

    Se è scandaloso Diliberto lo è anche la Mussolini. Ma concordo con lei sull’idea che Alemanno non vada giudicato per il suo discutibile passato quanto piuttosto per come opererà da sindaco. E a me, tra l’altro, sembra una buona persona, oltre che un buon politico.

  2. umanesimo Dice:

    benvenuto pistolato!!! non ho alcuna simpatia per la Mussolini non solo per il suo essere fascista ma sopratutto per il suo quoziente intellettivo pari a quello di un ameba.. Per questo non la ritengo pericolosa, di rilevante ha solo il nome il resto è tutta fuffa….
    Diliberto invece è persona molto intelligente, è professore universitario e fà della deliggitimazione dell’avversario una precisa strategia politica

  3. roberta Dice:

    voi siete fuori!!!!!!!!!!!brava xsna???buon politico????povera italia……leggete 1 attimo…

    Anagrafe Nato a Bari il 3 marzo 1958.
    Curriculum Laurea in Ingegneria ambientale; giornalista pubblicista; prima nel Fronte della Gioventù, poi nel Msi, poi in An, corrente «destra sociale»; ex consigliere regionale nel Lazio, ministro delle Risorse Agricole nel governo Berlusconi-2bis; 4 legislature (1994, 1996, 2001, 2006).
    Soprannome Lupomanno.
    Segni particolari Genero di Pino Rauti, fondatore di Ordine
    Nuovo, di cui ha sposato la figlia Isabella; i due si sono separati,
    poi sono tornati insieme. In contrasto col suo partito, nel 2006 -
    ancora indagato per l’affare Parmalat – ha votato sì all’indulto. Un «caso di coscienza».

    Fedina penale Fascista della prima ora, negli anni Ottanta viene arrestato tre volte per le sue intemperanze come segretario nazionale del Fronte della Gioventù. La prima il 20 novembre 1981, a Roma, con l’accusa di aver partecipato con quattro camerati all’aggressione di uno studente di ventitré anni: un pestaggio con tanto di spranghe di ferro, costato al giovane il ricovero per dieci giorni in ospedale.Il secondo arresto risale al 1982, per il lancio di una
    molotov contro l’ambasciata dell’Urss (8 mesi a Rebibbia). Il terzo
    il 29 maggio 1989, a Nettuno: Alemanno finisce in cella con altri
    dodici per resistenza aggravata a pubblico ufficiale, manifestazione
    non autorizzata, tentato blocco di corteo ufficiale e lesioni ai danni
    di due poliziotti. L’allegro squadrone era sceso in piazza per contestare
    l’allora presidente Usa George Bush senior, in visita al cimitero
    di guerra americano: una provocazione intollerabile, per la giovane
    camicia nera, che organizza subito un contro-corteo riparatore.
    «Per rappresentare – recita il comunicato – un monito per chi
    troppo facilmente dimentica il nostro passato e offende la memoria
    di migliaia di caduti che si sono battuti per la dignità della Patria,
    mentre altri pensavano solo a guadagnarsi i favori dei vincitori.»
    Un monito per chi offende la memoria dei repubblichini caduti
    per Salò, privilegiando quegli opportunisti dei partigiani, noti servi
    degli amerikani. Alemanno non riporta conseguenze giudiziarie
    per questi suoi peccatucci di gioventù, venendo sempre assolto.
    Ma, per un bizzarro scherzo del destino, nel 2001 diventa ministro
    di Berlusconi, cioè del premier più filoamericano della storia d’Italia,
    amico intimo del presidente George Bush junior.
    Nella sua veste di responsabile delle Risorse Agricole, rimane
    impigliato nello scandalo Parmalat. La storia, in sintesi, è questa.
    Alla fine del 2001 la Parmalat sommerge l’Italia di spot su un latte
    presentato come fresco, ma in realtà imbottigliato a Gransee, in
    Germania, anche due settimane prima della vendita. Gli altri produttori
    insorgono. E il governo all’inizio si schiera con loro. Tant’è
    che l’ispettorato antifrode del ministero multa la Parmalat. Ma a
    quel punto Tanzi si rivolge a Romano Bernardoni, il suo fedelissimo
    elemosiniere che cura i rapporti con i partiti, e lo incarica di
    agganciare Alemanno. Il 13 marzo 2002 il ministro diffida la Parmalat
    a distribuire il Frescoblu, ma al contempo istituisce con il
    collega della Salute, Girolamo Sirchia, una commissione per studiare
    il caso. Il 17 maggio la commissione approva la microfiltratura
    e un mese dopo Alemanno dà il via libera per decreto: il 4
    giugno, alla Camera, dice che forse il latte microfiltrato dovrebbe
    avere il diritto di chiamarsi «fresco». Intanto, tra il marzo 2002 e il
    dicembre 2003, si registrano più di duecento telefonate tra Bernardoni
    e le utenze del ministro (un paio), della sua segreteria particolare,
    del direttore generale (decine), del capo di gabinetto e del
    sottosegretario Teresio Delfino (Udc). Nel febbraio 2003 il latte
    ottiene la lunga scadenza di undici giorni. Ma dopo il crac Parmalat
    e i verbali di Tanzi la questione torna attuale. Allora Alemanno
    ingrana la retromarcia, varando un nuovo decreto. «Il marchio
    Frescoblu della Parmalat – dichiara il 22 maggio 2004 – non potrà
    più essere utilizzato.» Tanto ormai la Parmalat non è più del
    cavalier Calisto. Tanzi, arrestato nel dicembre 2003 e interrogato dai pm di Milano
    nel gennaio 2004, racconta che il primo voltafaccia di Alemanno
    pro-Frescoblu non fu proprio gratuito: Sul ministro Gianni Alemanno sono intervenuto personalmente e
    inoltre, tramite Bernardoni, ho erogato allo stesso delle somme di denaro.
    Ho anche attivato Enrico La Loggia [allora ministro degli Affari
    Regionali, Forza Italia, nda] perché intervenisse su di lui, altresì
    provvedendo a finanziare La Loggia attraverso una consulenza legale
    conferita dalla Parmalat.
    Gli inquirenti scoprono che effettivamente Alemanno ha ricevuto
    un finanziamento di 85mila euro dalla Parmalat, sotto forma di
    pubblicità sulla sua rivista «Area». Ma il 27 marzo 2004 Tanzi minimizza
    quello che all’inizio aveva descritto come un episodio di
    corruzione: La questione del latte Frescoblu non ha alcuna attinenza con il finanziamento
    alla politica. Infatti il prodotto è microfiltrato a freddo e
    quindi, secondo noi, ha tutti i requisiti del latte fresco. (…) La nostra
    azione fu volta a dimostrare la legittimità della assimilazione del nostro
    prodotto al latte fresco. Pertanto non vi fu nessuna ipotesi di corruzione.
    Quanto ai fondi erogati a favore di Alemanno, essi furono
    successivi ed erogati dalla Bonatti (azienda di costruzioni, partecipata
    al 35 per cento da Tanzi) in forma di pubblicità a pagamento su una
    rivista che faceva capo all’area politica del ministro. Fu Bernardoni a
    fare da tramite tra me e Alemanno.
    A questo punto però gl’inquirenti scoprono che il ministro di An è
    pure andato in vacanza gratis a Zanzibar con moglie e figlio a Natale
    del 2002, per un costo (non pagato) di 14.253 euro. E il 1°
    marzo 2003, sempre secondo la Guardia di finanza, parte per le
    Seychelles la segretaria particolare del ministro, Alessandra Lippiello:
    neppure lei avrebbe pagato il conto di 3900 euro. Per le Fiamme
    gialle anche la scelta dei tempi è sospetta: «La data di partenza
    del 28 dicembre 2002 coincide con il termine dei lavori della seconda
    commissione interministeriale sul latte microfiltrato», quella
    che diede il via libera al Frescoblu. Pietro Tanzi, segretario particolare
    di Calisto e suo omonimo, aggiunge un altro particolare: «Bernardoni
    mi chiese di prenotare e mettere a disposizione (con addebito
    alla Parmalat) dell’Alemanno un aereo privato perché quest’ultimo
    si era infortunato e necessitava di un rapido intervento chirurgico
    ». E Bernardoni ammette che gli 85mila euro di pubblicità
    sulla rivista «Area» di Alemanno erano stati approvati «anche su
    mio consiglio da Tanzi come giusta riconoscenza dell’operato del
    ministro».
    Alemanno, sentito dalla Procura di Parma come testimone, assicura
    che è tutto regolare, ma poi cade in parecchie contraddizioni:
    Non ho intrattenuto con Tanzi relazioni particolari. Conosco invece
    Bernardoni da diverso tempo, essendosi lui presentato come una
    persona di destra, imprenditore dinamico, molto vicino alle posizioni
    politiche del mio partito (…). Bernardoni è una persona molto
    espansiva ed è stato lui a intessere con me un rapporto più assiduo,
    telefonandomi spesso, manifestando la volontà d’impegnarsi politicamente
    e sollecitando anzi il conferimento di un ruolo più significativo
    in ambito politico. Pur sapendo che collaborava con Tanzi,
    egli non si è mai presentato a me come emissario o esponente del
    gruppo Parmalat. Strano, perché Bernardoni si presenta al fianco di Tanzi quando
    un’intera delegazione di Parmalat incontra il ministro Alemanno
    per perorare la causa del Frescoblu. A ricordarlo è lo stesso Alemanno,
    il quale però assicura di essersi limitato a invitare l’azienda a
    chiedere le autorizzazioni ministeriali. Insomma, se il Frescoblu ha
    avuto l’ok è una questione che riguarda solo tecnici ed esperti. Ma
    allora perché, una volta esploso lo scandalo Parmalat, il suo ministero
    ha fatto marcia indietro? Quanto alla pubblicità targata Tanzi,
    il ministro ne dà una versione fantascientifica. Assicura di non
    aver saputo che dietro la Bonatti c’era Tanzi. E giura che fece tutto
    Bernardoni: Lui mi disse che voleva dare un sostegno al partito. Sapendo che la rivista
    «Area», come molte analoghe testate di settore, non aveva molte
    risorse, gli ho suggerito di trovare un finanziamento pubblicitario.
    Lui mi disse che non c’era problema e che avrebbe trovato il modo
    per farlo. Proprio perché c’era stata questa vicenda del latte microfiltrato
    mi raccomandai di non chiedere contributi alla Parmalat, per
    evitare che qualcuno potesse associare impropriamente il nome Parmalat
    all’esito dell’iter amministrativo.
    Un anno dopo, il 23 settembre 2005, Alemanno viene ascoltato
    a Roma dal Tribunale dei ministri, questa volta come indagato. Gli
    chiedono perché avesse scelto due consulenti della Parmalat come
    «esperti» ministeriali per valutare il latte Frescoblu:
    Furono selezionati in base a un’istruttoria fatta dagli uffici, alcuni di
    questi si incontrano ai convegni (…). Che fossero consulenti Parmalat
    noi non lo sapevamo sicuramente, tutti ignoravano questa cosa,
    credo che la contestazione vada rivolta a loro.
    E il viaggio sull’aereo privato di Tanzi per andare a farsi curare una
    ferita a una mano da uno specialista a Parma?
    Rientra negli atteggiamenti amicali di Bernardoni. Avendo io avuto
    un trauma a una mano, lui si offrì: «Vieni a farti vedere a Parma». Io
    non avevo una nozione precisa di chi fosse la proprietà dell’aereo.
    Alla fine il Tribunale dei ministri di Roma decide di proscioglierlo.
    Assenze 1681 su 4875 (34,5%).
    Frase celebre «Appena arrivato al ministero, a scanso di equivoci,
    con Francesco Storace assistente spirituale ho fatto benedire da un
    sacerdote tutte le stanze che aveva occupato Pecoraro Scanio» (citato
    in Tribù Spa di Gian Antonio Stella).

    Ke mi dite di bello ora????Allora se nessuno deve essere giudicato per il suo discutibile passato pigliamoci pure i mafiosi in parlamento,no???Ke sarà mai…Si cambia nella vita!!!! Ops….scusate…il mafioso in parlamento già ce l’abbiamo: il meraviglioso psiconano!!!!! E con questo chiudo.

  4. umanesimo Dice:

    prendo atto del suo pondroso papiello Roberta. e lo giudico per quello che vale: ossia parole in libertà.
    E mi spiego: sulla fedina penale di Alemanno lei cita un passo di un libro di marco travaglio che nelle sue brame inquisitorie si dimentica di riportare che la fedina penale riporta le condanne passate in giudicato. Ebbene per tutti gli episodi a cui lei si riferisce Alemanno è stato assolto con formula piena per non aver commesso i fatti imputatigli. il fatto che una persona sia stata arrestata non la rende automaticamente colpevole: anzi in questo caso è esattamente il contrario. Se poi lei confonde arresto con condanna è un’altro paio di maniche.

    Sui presunti finanziamenti ricevuti da Parmalat , è stato prosciolto l’11 gennaio 2007 perché il fatto non sussiste.

    ti invito dunque a veder le cose con meno spirito partigiano e con più capacità critica senza fare pedissequi copia e incolla da altri siti come questo: http://www.altrestorie.org/print.php?news.1205

  5. roberta Dice:

    no,carino!!!!ho copiato ql testo dal sito d travaglio, gomez e corrias ke s kiama “voglio scendere” semplicemente x giustificare la mia diffidenza nei confronti d qllo…!!! e, onestamente, consiglio a tutti ql blog in luogo d qsto pseudosito, anzi ve lo linko pure: http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/ . ciao avvocato delle cause xse…

  6. umanesimo Dice:

    appunto l’ha copiato di sana pianta e come lei lo hanno fatto tanti altri con spirito critico pari allo zero. cioè lei non si è minimamente degnata di verificare se quanto scrivesse Travaglio corrispondesse alla verità . e il fatto fondamentale e incontestabile che lei come Travaglio vogliono minimizzare o addirittura ignorare è che ALEMANNO IN SEDE PROCESSUALE è SEMPRE STATO ASSOLTO CON FORMULA PIENA!!!! Dio ci scampi e liberi da coloro che vogliono fare i processi nelle piazze e nei giornali invece che nei tribunali!!!!

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