Roma: la vittoria di Alemanno e la Caporetto del PD
la vittoria di Alemanno segna una svolta dopo 15 anni di indiscusso dominio del centrosinistra nella capitale ma sopratutto costringe il PD ad interrogarsi sul proprio modo di fare politica dopo che alla disfatta delle politica si aggiunge anche il rovescio nelle amministrative romane. Se pronosticare Alemanno sindaco di Roma er abbastanza difficile tuttavia già alla vigilia del voto era evidente la perdita di consenso del PD nella capitale. Infatti il fatto che già al primo turno Rutelli avesse vinto di soli 5 punti rispetto al trionfo del 2006 di Veltroni che aveva conquistato la poltrona di sindaco senza dover aspettare il ballottaggio e con quasi il un quarto dei voti in più doveva destare allarme nel PD e così è stato. Fin troppo però: la reazione del clan di Rutelli , nel timore di perdere la capitale, si concretizzava in un proseguo di campagna elettorale all’insegna dell’allarmismo per il pericolo del ritorno del fascista e di accuse velate quanto infamanti alla destra di essere stata la mandante dello stupro subito pochi giorni prima del voto da un ragazza del Lesotho. Si è trattata della classica buccia di banana, un esempio di cattivo gusto di un vecchio modo di impostare le campagne elettorali basandosi sulla demonizzazione dell’avversario che da molti cittadini è stato anche recepito come una presa in giro, un modo superficiale di affrontare un tema sentito come quello della sicurezza. E proprio a questo riguardo viene chiamato in causa sopratutto Veltroni, reo di aver rinunciato ad affrontare la questione crimnalità nell’ultimo periodo di mandato da sindaco, troppo impegnato nel lanciarsi nell’avventura del PD. E c’è già chi a sinistra vorrebbe oassare subito alla resa dei conti con Walter. Rutelli per parte sua è apparso a molti elettori la classica minestra riscaldata, il politico che non potendo puntare a qualcosa di meglio si accontenta e si presenta con l’atteggiamento di chi vuol farti un favore a candidarsi. I romani non hanno accettato questa incapacità dei democratici di presentare un alternativo nuova per la loro città e il cambiamento hanno deciso di cercarselo a destra. A Alemanno il compito di dimostrare che la loro scelta è stata giusta.



