L’importanza del voto di condotta a scuola
Uno dei modi per capire perchè l’Italia fatica a reggere in competitività è soffermarsi sulla situazione disastrosa del nostro sistema scolastico fatta di strutture vecchie e fatiscenti, di programmi inadeguati a preparare i ragazzi alle sfide con il mondo del lavoro, di insegnanti impreparati e demotivati, di una disciplina inesistente. Proprio relativamente a questo punto vorrei soffermarsi sull’importanza che averebbe il rstituire dignità al voto di condotta reintrodotto di recente ma mai realmente applicato. Il perché lo si capisce anche girando per la rete dove si trovano molte opinioni di insegnanti che mostrano la loro contrarietà a tale provvedimento che a loro dire metterebbe a disagio gli alunni più turbolenti. ma non dovrebbe essre proprio questo lo scopo del voto di condotta: evidenziare la negatività di comportamenti devianti sin dalla più tenera età in modo da respnsabilizzare i genitori e rendere consapevoli i ragazzi di come ci si deve comportare nella vita? E poi ai ragazzi che si comportano bene e che vengono disturbati nel loro apprendimento da questa tolleranza ,che io definisco buonista, non ci pensiamo? Magari gli insegnati così tolleranti sono proprio quelli che si lamentano dell’impossibilità di far rispettare la disciplina nelle loro classi…
Occorre a mio parere quindi tornare all’antico e ripristinare il voto di condotta come strumento anche per determinare la maturità di un alunno ad affrontare le classi successivi e quindi come criterio per stabilire chi viene promosso e chi bocciato. Certo che sarà difficile farlo fino a quando ci saranno giudici come quello del Tar di Milano che nel 2007 aveva dichiarato promosso un alunno bocciato per voto di condotta insufficiente. Sono segnali di una scuola allo sbando, abbandondata a se stessa che per risorgere ha bisogno anzitutto di regole serie e certe. Il voto in condotta sarebbe un primo passo in questa direzione.




Aprile 28, 2008 alle 5:07 pm
28-4-2008
28-4-2008
Berlinguer,abolendo il voto di condotta nel1999,non avrebbe potuto commettere errore
più grave e deleterio per tutta la scuola italiana.Sono perfettamente d’accordo,dunque,
con quanto sopracitato ed auspico che ,con il nuovo Governo, le cose cambino il più presto possibile,anche a nome di molti miei colleghi/e . Siamo sfiniti , stanchi di una maleducazione che arriva a limiti assurdi (i registri traboccano di note ,le più varie).
Speranzosa che con il sette-sei in comportamento non si potrà più ottenere la promozione ( ciò soprattuto per ridurre il bullismo ed il caos nelle classi dove non è efficace neppure l’intervento del Preside la situazione migliora).Auguro buon lavoro al nuovo Ministro dell’Istruzione Con Osservanza PROF.SSA LUCIA MORENA
Con osservanza Prof.ssa LUCIA MORENA
Aprile 28, 2008 alle 7:12 pm
grazie mille del contributo Lucia. il suo è un mestiere nobile che meriterebbe di essere valorizzato economicamente e socialemente. le auguro le migliori cose in primis di liberarsi di quei suoi colleghi , fautori di un assurdo egualitarismo, che non consentono di valorizzare la meritocrazia nella scuola e anche di conseguenza tra gli insegnanti
Aprile 28, 2008 alle 8:14 pm
Si deve tornare al voto di condotta e bocciare a prescindere dal profitto.
Prima mi avete un pò fraintesa
Comunque il mio parere principale l’ho espresso di nuovo e spero lo pubblichiate
LUCIA
Aprile 29, 2008 alle 10:38 am
avevate scritto che la mail non sarebbe stata pubblicata: mantenete le promesse che in questo caso garantiscono la privacy!
Aprile 29, 2008 alle 10:53 am
Inutile dire che senza una decente condotta la scuola va in sfacelo.
Aprile 29, 2008 alle 1:38 pm
grazie marta concordo co te. LUCia: infatti l’indirizzo mail non viene pubblicato. a cosa ti riferisci?
Maggio 8, 2008 alle 4:21 pm
Non sono per niente d’accordo.
Per esperienza so che nell’ambito scolastico vengono perpetrati innumerevoli favoritismi agli alunni con il capo più chino. Viene punita la creatività e sopratutto il senso di giustizia; ad opera di insegnanti smaniosi di potere.
Dare peso al voto in condotta porterebbe ad un dilagare di fenomeni simili, sopratutto perchè non esistono parametri oggettivi secondo cui giudicare la disciplina di una persona.
Maggio 8, 2008 alle 6:33 pm
Lion Heart per la mia esperienza sono gli alunni più studiosi a dover subire le ritorsioni dei caompgni invidiosi. se tu ritieni che gli alunni a capo chino siano quelli che riescono a concentrarsi e ad applicarsi meglio nello studio allora io dico. evviva gli alunni a capo chino
poi non confondiamo creatività con disciplina. il voto di condotta deve punire quegli alunni che fanno chiasso, interrompono continuamente la lezione e disturbano i compagni. questo con la creatività non ha nuklla a che fare. Finchè tuteleremo questo tipo di “creativi” la scuola italiana rimarrà agli ultimi posti delle classifiche dei paesi OCSE