il professor Sartori propone il voto disgiunto come strumento di protesta contro l’arroganza della casta politica. In pratica se io voto Veltroni alla Camera e Berlusconi al Senato esercito il mio diritto di elettore ma contemporaneamente annullando le conseguenze politiche del voto lancio un chiaro segnalo di protesta ai partiti. La conclusione di Sartori è chiaro: ” Se mettiamo, 10 milioni di italiani votassero così, allora saremmo potentissimi”. Mi pare un’idea geniale semplice da realizzare ma potenzialmente molto efficace. E allora votiamo in maniera disgiunta per eliminare le certezze della casta.




Aprile 10, 2008 alle 2:44 pm |
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