Sappiamo che Berlusconi non è proprio il simbolo del bon ton nelle sue dichiarazioni e non ci si può certo aspettare che lo diventi in campagna elettorale: ed ecco che in un comizio a Milano così sintetizza la situazione del PD e del suo leader Veltroni :“Ha detto che correva da solo – e poi ha imbarcato i Radicali che faranno a pugni con i baciapile. Mangiapreti contro baciapile, un bel match”. Poi ha fatto l’alleanza con Di Pietro, “il peggio del peggio, del peggio, il campione delle manette.”.
Và detto però che Silvio in maniera ruspante coglie tutte le possibili contraddizioni del PD ( clericali e anticlericali, giustizialisti e garantisti) e da grande combattente le sfrutta in funzione della sua campagna elettorale. Mossa a mio parere molto efficace. E Veltroni come reagirà? Manterrà il suo tono alto di fronte alle provocazioni del Cavaliere oppure deciderà di scendere al suo stesso livello? Sarà solo il responso delle urne a dirci quale stile di comunicazione sarà risultato vincente. Sarò poco romantico ma la verità è che in politica conta il consenso e come lo si ottiene alla fine la gente lo dimentica, affascinata dalle sirene di chi detiene il potere. Quindi personalmente giudicherò il modo di comunicare dei due sopratutto in rapporto all’efficacia.



