Era inevitabile che una campagna elettorale così mediocre producesse come eroe, un nano. E non mi riferisco evidentemente alla statura fisica ( nel qual caso l’assocazione di pensiero ci avrebbe condotto alla struttura da corazziere stile “Renato Rascel” del Cavaliere Mascarato) ma a quella politica di tal Giuseppe Pizza, ultimo nostalgico dello scudo crociato e autore di un epica battaglia giudiziaria per rivendicare a sè l’esclusivo diritto di usare il glorioso simbolo della Balena Bianca nelle tenzoni elettorali. Peccato che dell’imponente cetaceo della prima repubblica la formazione politica del Pizza possegga solo il nome. Ed ecco che la Dc di Pizza, proditoriamente esclusa dalle elezioni dal Tar della Campania a causa dell’assonanza del simbolo con l’UDC di Casini, veniva riammesa dal Consiglio di Stato. Ma come nelle migliori saghe medievali ecco il cavalier senza macchia Pizza rinunciare alla possibilità di fare ricorso per chiedere il rinvio delle elezioni, perchè come lui ci tiene a dire proviene da una “cultura che ha il senso dello Stato”. E non si venga a malignare pensando che Pizza possa avere il suo tornaconto in qualche poltrona riservatagli da Silvio che del nostro prode è tra l’altro compagno di merende politiche. ( e vuoi che l’Unto del Signore non si alleasse con il novello Parcifal?). La realtà è che tutti noi dobbiamo dire grazie a Pizza se non altro per averci liberato dall’incubo di un dilazionamento di questa mortifera campagna elettorale. Viva Pizza!!!! Giuseppe oggi sei tu il nostro eroe! Ma domani è un’altro giorno: e a te un posto da sottosegretario e affini non te lo leverà nessuno!!




Maggio 13, 2008 alle 12:05 pm |
[...] Cassandra per aver previsto con largo anticipo che a Giuseppe Pizza, fedele alleato di Berlusconi sarebbe stata assegnata una poltrona da sottosegretario . Non si tratra evidentemente di doti di preveggenza ma del fatto che i sistemi italici di [...]