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In Bhutan si tengono le prime elezioni politiche della storia. Ma nel piccolo paese himalayano in pochi sembrano volerle, timorosi che si ripetano gli episodi di malgoverno dei vicini Nepal e Bangladesh. La maggioranza dei bhutanesi infatti ama il sovrano assoluto Jigme Keshar Namgyal Wangchuckche pure è desideroso di “modernizzare” lo stato. La filosofia sinora seguita prevedeva uno svuluppo economico moderato ma in armonia con la cultura indigena e con l’ambiente. Perchè cambiare? pensano i bhutanesi che infatti hanno deciso di appoggiare il partito “Pace e Prosperita’”, di ispirazione monarchica che stando ai risultati ufficiosi avrebbe ottenuto 44 dei 47 seggi per i parlamento



