Elezioni: i partiti a caccia degli indecisi

Il partito degli incerti è quello che concentra maggiormente l’attenzione di ossservatori e politici. é lo schieramento decisamente più ambito, quello per il quale tutti gli schieramenti farebbero carte false per apparentarsi. I sondaggi ci dicono che sono molti ( dal 15 al 30% dell’elettorato) coloro che non hanno deciso se e per chi votare ; un numero che paradossalmente và aumentando man mano che si si và avanti con la campagna elettorale, segno della confusione che regna tra l’opinone pubblica e dell’incapacità dei politici e dei loro programmi di attrarre l’elettorato meno fidelizzato ad uno schieramento.
il problema è capire chi sono gli incerti e quali motivo gli inducono a non schierarsi: Come fà giustamente osservare BLOG ORIZZONTE LIBERALE molti tra gli incerti in realtà non si interessano alla politica, e altri sono incerti solo agli occhi dei sondaggisti, ovverossia hanno già deciso chi votare ma per vari motivi non vogliono rivelarsi e si esprimeranno solo nel segreto del’urna.
I veri incerti quindi sono fisiologicamente destinati a ridursi ma non per questo sono meno importanti: resta da definire qual’è la provenienza ideologica e quali le aspettative dei veri incerti. In tal senso mi sento di condividerre l’interpretazione data al SONDAGGIO PUBBLICATO DA REPUBBLICA ( che traccia tra l’altro una distanza immutata tra i due poli al 13 marzo (5% in più per il PDL; 6,7 % con la Lega) dal sociologo e politologo ILVO DIAMANTI : sono i moderati scontenti dei due poli quelli che hanno una maggiore propensione a modificare le loro scelte rispetto a due anni fà: sarà decisivo in particolare catturare il consenso dei delusi dell’Ulivo tentati dall’astensione e di quel terzo di ex elettori UDC che nonsembrano disposti a seguire Casini nella sua nuova collocazione di rigoroso iisolamento centrista

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