la vicenda di Ciccio e Tore Pappalardi oltre che per la tragica fine di questi due bambini mi colpisce perchè la connessa disavventura processuale che stà subendo il padre ( che giova ricordarlo fino a prova contraria rimane la prima vittima superstite ) assume porogressivamente i connotati di uno sconcertante caso di malagiustizia: nonostante il GIP Giulia Romanazzi, di fronte alle evidenze offerte dall’autopsia( sui corpi dei bambini non vi erano segni di violenze e che le ferite erano compatibili con l’ipotesi di una caduta accidentale) abbia riconosciuto che non vi erano più i presupposti necessari per la carcerazione cautelare e abbia concesso a Filippo Pappalardi gli arresti domiciliari derubricando l’accusa da duplice omicidio e accultamento di cadavere ad abbandono di minore ( accusa che beninteso mi pare discutibile), la procura continua pervicacemente a sostenere l’ipotesi dell’omicidio. Francamente mi pare siamo di fronte a un clamoroso caso di accanimento che mostra come un cittadino quando entra nelle maglie della giustizia italiana rischi di finirci con le ossa rotte. Se poi è un poveraccio semianalfabeta come Pappalardi la gogna è bella che pronta. D’altronde questi magistrati che per due anni, della vicenda hanno dimostrato di non capirci nulla devono pur giustificare in qualche modo il loro operato: per salvare se stessi e coprire la loro incompetenza devono accusare Pappalardi . E trovo alttrettanto scandaloso che il CSM, frenato da logiche corporative, non sia ancora intervenuto a fermare questo scempio di (in)giustizia, togliendo il caso a degli inquirenti che non possono più avere la dovuta serenità nel valutare i fatti.



Marzo 15, 2008 alle 1:10 pm |
A me non fa pena questo uomo affatto
Marzo 15, 2008 alle 2:07 pm |
Maria finoa prova contraria Pappalardi và considerato inocente mentre in questo caso è avvenuto esattamente i contrario e non è molto civile la presunzione di colpevolezza. Inoltre i fatti stanno dimostrando che l’accusa di omicidio ai suoi danni è inconsistente e anche auella dell’abbandono e discutibile: se un genitore sfuggono che i figli per un paio d’ore veine imputato l’abbandono allora quanti genitori nella loro vita si salverebbero da una tale accusa ?
Marzo 23, 2008 alle 3:12 pm |
Sono completamente d’accordo con lo scritto sulla malagiustizia italiana. Una consorteria che, salvo eccezioni, non accetta critiche e non ammette errori. Nei casi di malasanità i nomi dei medici finiscono in cronaca prima dell’accertamento giudiziario della loro responsabilità. Nel caso di Gravina si tace sui nomi dei funzionari comunali e degli operatori legati a questa orribile vicenda. Non ci sono stati commenti sulla gravissima negligenza del loro comportamento sui giornali nè in televisione…Affermano di avere cercato i due fratellini anche in quel tragico pozzo (lascandolo aperto!!!) Ma da chi sono protetti? Il sindaco ha dichiarato che ognuno risponderà alla propria coscienza, io aggiungo.. se ne hanno una!
Marzo 23, 2008 alle 4:49 pm |
Grazie dell’intervento Ertina. siamo pienamente in sintonia!!!:)
il sindaco dice che rognuno risponderà alla propria coscienza? se qualcuno rispondesse anche davanti alla legge del proprio operato sarebbe meglio (sic!)