L’INDIPENDENZA DEL KOSOVO : PASTICCIO DIPLOMATICO E CATTIVA MEMORIA ITALIANA

l’autoproclamata indipendenza del Kosovo e il riconoscimento effettuato dagli Stati Uniti e dagli Stati Uniti rischiano di creare una crisi internazionale destinata a prolungarsi per parecchio tempo. Legittimare un’atto unilaterale come quello compiuto dal parlamento kosovaro nella speranza così di risolvere una crisi che si trascina da anni è una grave impurdenza diplomatica La Serbia non accetterà mai di perdere il Kosovo che considera, e non a torto, parte integrante della propria storia ( vedi questo post sulla storia del Kosovo). A sostenerne le pretese nazionalistiche la Russia che in nome del panslavismo e della comune identità ortodossa metterà a disposizione la propria potenza politica, militare ed energetica contro l’eventuale creazione di unostato a maggioranza musulmana nei Balcani. E proprio l’Italia che dipende dal gas russo avrebbe dovuto assumere un’atteggiamento molto più più prudente, evitando passi diplomatici che appaiono perlomeno precipitosi. Ma c’è un’altra ragione di tipo storico che avrebbe consigliato un ben diverso contegno da parte della nostra diplomazia. Gli italiani al tempo del fascismo usarono lo stato fantoccio dell’Albania per penetrare bel Kosovo dove compirono massacri ai danni dell’elemento serbo ( sino allora maggioritario nel Kosovo) ,costringendo quasi 100000 serbi a fuggire dalle loro case, e importando coloni di nazionalità albanese. la colonizzazione albanese del Kosovo l’abbiamo promossa anche noi italiani e i serbi non l’hanno certo dimenticato.

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