Il tiro al Mastella

in questi giorni si assiste a un vero e proprio linciaggio mediatico nei confronti di Mastellla reo di essere il vero emblema della casta politica. Si è cominciato dal V-Day di Grillo , per proseguire su vari blog che descrivono le malefatte dell’uomo politico di Ceppalloni fino ad arrivare a Ballarò ad Anno Zero in cui la trasmissione si è tramutata in processo di piazza catodica ai danni di Mastella. Il quale non fa molto per evitare tutto ciò: l’uomo è sicuramente tendente al maneggio e rappresenta un esempio di politico arcaico che usa il suo potere per aggiustare le faccende a suo favore e non di rado per acquisire privilegi per se e per chi gli è vicino. L’aereo presidenziale usato per andare a vedere il gran premio di Formula 1, gli appartamenti acquisiti a prezzo di favore, l’aver piazzato la moglie nella carica di presidente del Consiglio Regionale campano che và a fare la gita per il Columbus Day a New York con centinaia di cortigiani al seguito e annessa spesa di 700000 euro a carico dei contribuenti, per arrivare al trasferimento del magistrato De Magistris da Catanzaro nonostante l’apprezzamento della popolazione per le inchieste giudiziarie sulla gestione dei finanziamenti comunitari e degli appalti in Calabria: tutto ciò non aiuta a renderlo simpatico. Ma nella nostra classe politica c’è anche di peggio: Fassino e D’alema ad esempio con i loro intrallazzi per far acquisire la BNL dall’amica Unipol, incuranti del fatto che l’operazione non era sostenibile finanziariamente e si sarebbe rivelata una vera fregatura per i risparmiatori, o Visco che ha fatto pressioni per far trasferire da Milano degli uomini della guardia di finanza con un eccellente stato di servizio perché davano fastidio e abusando dei propri poteri. Io al gioco al massacro di mastella non ci stò soprattutto se serve per coprire le magagne di altri uomini della sinistra. E non sorprende che alla testa di questo linciaggio ci sia Michele Santoro che dopo aver benevolmente liquidato con una puntatina di Anno Zero lo scandalo Unipol-BNL dando un buffetto a D’Alema e Fassino che, a suo dire se, hanno sbagliato lo hanno fatto per il bene della sinistra non perde occasione di dipingere mastella come il cancro della vita politica. Ma quale persone in buona fede può credere una cosa del genere? Pensare che Mastella con il suo feudo beneventano sia al centro di tutto ciò che è marcio è un offesa all’intelligenza. La realtà è che egli è utilissimo perché è il perfetto parafulmine per tutti gli intrallazzi compiuti da tutti gli altri a sinistra. la la parola d’ordine è colpire Mastella per scoprire e salvare Fassino, D’alema e Visco.


