Il premier inglese Brown lancia l’allarme sul clima

Ottobre 19, 2009

Al Forum sull’ambiente di Londra, davanti a 17 ministri
dell’ambiente, oggi il premier britannico Gordon Brown dirà
che se alla conferenza sul clima di Copenaghen non sarà
trovato un accordo, il disastro climatico non potrà essere
evitato. Il premier metterà in guardia sul fatto che non
sarà facile trovare i fondi per finanziare i progetti sul
clima nei paesi in via di sviluppo.

FONTE: GUARDIAN


In Germania vince la Merkel. In soffitta la Grande coalizione

Settembre 28, 2009

Dopo quattro anni di governo si avvia alla fine la grande
coalizione in Germania. La cancelliera cristianodemocratica
Angela Merkel formerà un nuovo esecutivo con i liberali
della Fdp. Nelle elezioni di ieri per il rinnovo del
parlamento, la Cdu ha ottenuto solo il 33,8 per cento dei
voti, conquistando 239 seggi su 622, ma potrà contare sui
93 seggi della Fdp, che con il 14,6 per cento ha raggiunto
il miglior risultato della sua storia. Il voto è stato
invece una disfatta per la Spd, che ha ottenuto il 23 per
cento, perdendo 11 punti percentuali rispetto al 2005. Al
momento i socialdemocratici non hanno nessuna prospettiva
di governo nonostante i buoni risultati della Linke (11,9
per cento) e dei Verdi (10,7 per cento).

FONTE:FAZ


L’alleanza tra Venezuela e Iran suggellata dal petrolio

Settembre 7, 2009

Nel suo ultimo giorno di visita a Teheran, Il presidente
venezuelano Hugo Chávez ha incontrato l’ayatollah Ali
Khamenei. Il principale leader politico e spirituale
iraniano ha affermato che “l’Iran e il Venezuela devono
rafforzare la loro cooperazione e creare un fronte
indipendente rispetto agli Stati Uniti”. Khamenei ha
parlato dell’importanza di incrementare la collaborazione
bilaterale nei settori dell’industria, della finanza,
dell’economia e dei trasporti. Hugo Chávez ha definito
“fruttifero” anche l’incontro con il presidente Mahmoud
Ahmadinejad. I due leader hanno firmato un accordo che
prevede l’esportazione, da parte del Venezuela, di
ventimila barili di petrolio al giorno a favore dell’Iran.


la Libia celebra i quarant’anni di potere di Gheddafi

Settembre 1, 2009

La Libia celebra oggi i quarant’anni al potere del
colonnello Muammar Gheddafi. Per l’occasione sarà
proiettato un video che esalta il colonnello come eroe
nazionale e paladino del mondo arabo e si conclude con
l’arrivo di Abdul Baset Ali al Megrahi a Tripoli in un
bagno di folla. Il video rischia di creare nuove tensioni
con Gran Bretagna e Stati Uniti che hanno condannato il
rilascio al-Megrari, detenuto in un carcere scozzese per
l’attentato di Lockerbie del 1988, e criticato
l’accoglienza trionfale che ha ricevuto in Libia. L’unico
capo di stato europeo presente alle celebrazioni di oggi
sarà il presidente della Repubblica di Malta, gli altri
invieranno delle delegazioni ufficiali. È previsto inoltre
l’arrivo di numerosi leader africani e del presidente
venezuelano Hugo Chávez

http://www.lemonde.fr/


Il Giappone del partito democratico, si avvicina a Pechino e si allontana dall’America

Settembre 1, 2009

Il nuovo Giappone? Più vicino a Pechino, più lontano da Washington

di claudia astanita

Quello dei democratici di Yukio Hatoyama è  un successo senza precedenti.

Le elezioni del 30 agosto hanno tutti gli elementi per passare alla storia per la svolta data al paese. Dopo aver accettato 54 anni di dominio liberaldemocratico, gli elettori del Sol Levante hanno deciso di dare una chance a chi, pur senza esperienza, ha promesso di far uscire la nazione da una delle crisi economiche e sociali più profonde della storia giapponese.

I democratici si sono aggiudicati la maggioranza assoluta alla Camera Bassa, dove controllano ora 308 seggi su 480. Ai liberaldemocratici ne sono rimasti solo 119, circa un terzo rispetto a quelli di cui disponevano prima delle elezioni. Le rimanenti poltrone se le sono aggiudicate esponenti di partiti minori, ma anche con il loro sostegno -molto difficile da ottenere visto che si tratta per lo più di forze di sinistra- la nuova leadership liberaldemocratica, tutta da ridefinire dopo le dimissioni del premier uscente Taro Aso, riuscirà a fare ben poco per far sentire la sua voce.

Cosa potrebbe cambiare con Hatoyama alla guida del Giappone? Se il Presidente Barack Obama “attende di lavorare con il nuovo primo ministro su una vasta gamma di questioni globali, regionali e bilaterali”, il neo-eletto premier democratico aveva già annunciato in campagna elettorale la volontà di consolidare l’alleanza strategica con gli Stati Uniti “su basi più egualitarie” e di rinegoziare gli accordi che regolamentano la presenza militare americana sul suolo nipponico.

A conferma della volontà di muoversi in maniera più indipendente da Washington, Tokyo ha anche ipotizzato la sospensione della missione antiterrorismo della Marina nazionale nell’Oceano Indiano. Infine, per uscire dall’isolamento regionale Hatoyama ha intenzione di promuovere una politica di distensione con i vicini asiatici, a partire da Cina e Corea del Sud, vale a dire i paesi che, a sentire il leader democratico, potrebbero trasformarsi nei pilastri di un nuovo schema di integrazione regionale di sapore europeo.

Ma prima di pensare ad approfondire il regionalismo in Asia e ad allontanarsi dagli Stati Uniti, storico partner-protettore del partito liberaldemocratico, Hatoyama dovrà trovare i fondi per onorare il “contratto” che ha firmato con i giapponesi, che da oggi aspettano fiduciosi i contributi di 2.300 per ogni figlio, la cancellazione delle tasse scolastiche per gli alunni fino a 14 anni, la creazione di un milione di piccole e medie imprese, l’aumento di salari e pensioni minime, la riduzione delle tasse, e il contributo di 7,3 miliardi di Euro per gli agricoltori, con la certezza che la riduzione degli sprechi nella pubblica amministrazione non basterà a mantenere la parola data.


Cina: processo per 200 uiguri convolti nelle proteste dello Xinjiang

Agosto 24, 2009

Più di 200 persone saranno processate con l’accusa di essere coinvolte nei disordini che hanno colpito la regione occidentale dello Xinjiang il mese scorso. Lo rende noto il quotidiano China Daily attraverso una fonte anonima della polizia che ha dichiarato che sono già state predisposte ingenti misure di sicurezza nella capitale Urumqi, dove questa settimana cominceranno i processi. Le accuse comprendono atti di vandalismo contro beni pubblici, incendi, furti, omicidi e istigazione delle folle a provocare danni corporali. Gli investigatori hanno dichiarato di aver in mano più di tremila prove contro gli imputati. Negli scontri tra uiguri e cinesi di etnia han cominciati il 5 luglio sono morte 197 persone e ci sono stati oltre 1.600 feriti.

fonte: New York Times


Economia: segnale di ripresa in Francia e Germania

Agosto 15, 2009

Il Pil francese è salito dello 0,3% nel 2° trimestre dell’anno, secondo la stima preliminare comunicata oggi dall’Istituto Statistico Nazionale Francese (INSEE). Il dato del trimestre rpecedente è stato rivisto al ribasso dello 0,1%. La variazione cumulata del 2009 segna ora un -2,4%. A sostenere il trend dell’economia ha contribuito sia un recupero della domanda estera, che l’aumento della spesa dei consumatori.

BERLINO (Reuters) – L’economia tedesca è cresciuta dello 0,3% nel secondo trimestre su base destagionalizzata, sorprendendo positivamente le attese che indicavano un calo dello 0,3%.

Secondo le stime preliminari pubblicate dall’ufficio nazionale di statistica, la maggiore economia europea ha quindi messo fine a una delle peggiori recessioni mai affrontate dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Il rialzo è stato sostenuto dall’aumento dei consumi pubblici e privati, dalle costruzioni e dal commercio, nonostante la persistente debolezza di importazioni e esportazioni.

Su anno il Pil tedesco è sceso del 7,1%, dal calo del 6,4% del primo trimestre.


Il capitano Ultimo sulla mancata pequisizione al covo di Riina

Agosto 14, 2009

In sintesi, io ho proposto di non eseguire la perquisizione all’interno del comprensorio di via Bernini 54 perchè sarebbe stato più remunerativo seguire i fratelli Sansone che ugualmente abitavano all’interno di via Bernini 54 e che per la prima volta venivano indicati da Di Maggio come fiancheggiatori fedelissimi di Riina. In quel modo affermai -e il Proc. Caselli recepì chiaramente (vd dichiarazioni sul sito) -che seguendo i costruttori Sansone avremmo potuto disarticolare la struttura economica ed operativa facente capo
a Riina.

All’ interno dell’appartamento dove un mafioso vive con la moglie ed i figli non si tengono oggetti o documenti che implicherebbero un coinvolgimento penale dei figli e della moglie; la mia esperienza mi dice questo, ma evidentemente ci sono persone molto più esperte di me a cominciare dalla dottoressa Vincenzina Massa, che affermano il contrario, (mancano episodi di riscontro alle loro tesi , ma non importa), quando si va al circo non si può scegliere lo spettacolo.

Infine dal nostro punto di osservazione non si vedeva l’abitazione di Riina (circostanza ben conosciuta dal dott. Aliquò - vedi dichiarazioni sul sito)e da altri, quindi anche mantenendo l’osservazione (cosa impossibile e da me comunque non compresa allora) non si sarebbe potuto rilevare nessuna frequentazione
dell’appartamento quindi mi chiedo di che cosa stiamo parlando???

Una cosa è certa, questo processo e tutti i dubbi creati e sparsi sono strumentali agli interessi di Riina Salvatore e dei suoi alleati, da un lato delegittimano operatori antimafia e lo stato che questi rappresentano, dall’ altro legittimano cosa nostra.
Certamente la dott.Vincenzina Massa ed i suoi seguaci (Bolzoni, Lodato ecc..)la penseranno diversamente, ma d’altra parte quando si va
al circo non si può scegliere lo spettacolo.”

LA SENTENZA DI ASSOLUZIONE DEL CAPITA NO ULTIMO E DEL GENERALE MARIO MORI


Cina:dipendenti azienda mineraria australiana arrestati per spionaggio

Agosto 12, 2009

Rio Tinto ha rubato segreti industriali alla Cina per 6 anni. E’ l’accusa mossa dalle autorita’ di Pechino contro il gruppo anglo-australiano. E’ quanto riferisce un sito governativo cinese, citato dall’agenzia Bloomberg. Secondo la Cina, con le informazioni ottenute Rio Tinto e’ riuscita a guadagnare illecitamente 700 miliardi di yuan (102 miliardi di dollari) in piu’ sulle tariffe dei minerali ferrosi venduti alla Cina per produrre acciaio.

PECHINO (Reuters) – L’Australia ha detto oggi che le accuse nei confronti di quattro dipendenti del colosso minerario anglo-australiano Rio Tinto sono state ridimensionate dopo che la procura di Shanghai ne ha convalidato l’arresto, depennando quella di violazione di segreti di stato.

L’arresto dell’australiano Stern Hu e dei suoi tre colleghi cinesi solo per la presunta violazione di segreti commerciali e corruzione potrebbe aprire la strada alla risoluzione delle tensioni con l’Australia, mentre continuano i negoziati sui prezzi dei minerali ferrosi tra Cina, Rio Tinto e le altre multinazionali del settore.

Le accuse di presunti crimini commerciali “indicano che il caso si sta allontanando dall’area ’segreti di stato’ “, ha detto oggi il ministro degli Esteri australiano Stephen Smith in una nota, aggiugendo che “le possibili pene per questi articoli [sui crimini commerciali] sono meno severe”.

Se giudicati colpevoli, gli accusati rischiano fino a tre anni di carcere, o sette se le circostanze sono “particolarmente gravi”.

Hu e gli altri tre dipendenti di Rio Tinto – Liu Caikui, Ge Minqiang e Wang Yong – sono in carcere dal 5 luglio.

Per la legge cinese, l’arresto non equivale al rinvio a giudizio. Le autorità – spiega Mo Shaoping, noto avvocato penalista di Pechino – possono continuare a indagare, e la decisione sul rinvio a giudizio sarà presa successivamente.


Myanmar: Aung San Suu kyi condannata a diciotto mesi di carcere. Il regime la esclude dalle elezioni

Agosto 11, 2009

Un tribunale del Myanmar ha condannato oggi la leader dell’opposizione Aung San Suu Kyi a 18 mesi di reclusione, con una sentenza che ha scatenato le critiche dei paesi stranieri e le impedirà di partecipare alle elezioni politiche dell’anno prossimo. La corte ha condannato Suu Kyi a tre anni di carcere per aver violato la legge sulla sicurezza interna, ma la pena è stata immediatamente ridotta a 18 mesi su ordine della giunta militare, che ha anche stabilito che la donna potrà scontarla nella sua casa di Yangon. La Casa Bianca ha duramente criticato la sentenza, sostenendo che Suu Kyi non avrebbe dovuto essere processata né condannata. Il ministro dell’Interno del Myanmar, il generale Muang Oo, ha detto che è stato tenuto in considerazione il fatto che Suu Kyi è la figlia di Aung San, eroe dell’indipendenza del Myanmar, così come “la necessità di preservare la pace e la tranquillità della comunità e di prevenire eventuali deviazioni dalla ‘road map’ verso la democrazia”. Il riferimento è al progetto della giunta di una transizione verso la democrazia, che culminerà nelle elezioni dell’anno prossimo, aperte a più partiti. L’intervento di Muang Oo è apparso in contraddizione con le ripetute dichiarazioni della giunta, secondo la quale il sistema giudiziario del paese è indipendente. CONDANNA INTERNAZIONALE Secondo i critici, il caso è stato fabbricato ad arte dai militari per tenere fuori dalla circolazione la carismatica Suu Kyi in vista delle elezioni. Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha condannato la sentenza e in una nota ha sollecitato il governo del Myanmar “a rilasciare immediatamente e senza condizioni” il premio Nobel e a “impegnarsi subito con lei che è un partner essenziale nel processo di dialogo e riconciliazione nazionale”